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Corso di Laurea Triennale in Scienze Agrarie

Marini Lorenzo

Titolo della tesi

Cereali e Biodinamica: la gestione della coltivazione dei cereali nell’Az. Agricola Poggio di Camporbiano.

Candidato

Lorenzo Marini

Relatore

Prof. Vincenzo Vecchio

Correlatore  
Anno Accademico 2013/2014
Riassunto

La tesi riguarda la conduzione dell’Azienda Agricola Poggio di Camporbiano, in cui ho svolto il tirocinio curricolare, e dove l’attività produttiva si fonda su l’agricoltura biodinamica.
L’obiettivo della tesi è stato quello di prendere conoscenza delle tecniche adottate in questo tipo di agricoltura e confrontare i risultati produttivi con altre realtà agricole della Regione Toscana. L’attività di ricerca in campo è stata preceduta da un’ampia indagine bibliografica relativa sia all’agricoltura biodinamica che ai risultati produttivi di quella convenzionale. Questa indagine è stata completata dall’esame dei documenti presenti nell’archivio aziendale.
I dati produttivi e la loro presentazione grafica, assieme all’interpretazione degli stessi, sono frutto del lavoro da me svolto. Il materiale fotografico in parte proviene dall’archivio dell’azienda e in parte realizzato da me medesimo. Nella tesi viene descritta l’azienda, riportandone la struttura, il funzionamento e il ruolo che ogni comparto produttivo ha al suo interno. In particolare è stato preso in esame il ruolo dei cereali, che rappresentano un comparto importante per l’economia aziendale sia come fonte alimentare umana e per il bestiame e sia come fonte organica (letame) per la fertilizzazione dei terreni. La trattazione continua con una sintetica monografia sulle tecniche colturali adottate in generale nell’agricoltura convenzionale sui cereali, in modo da potere trarre delle conclusioni a confronto.
La parte centrale della tesi descrive la tecnica di biodinamica eseguita dall’azienda con la stessa metodologia schematica utilizzata per l’agricoltura convenzionale.

Per trarre delle conclusioni tra le due modalità di agricoltura sono stati fatti dei confronti: 1) tra le rese dei cereali della toscana e gli stessi cereali coltivati a Camporbiano con il metodo biodinamico; 2) tra gli interventi agronomici effettuati nei vari momenti di coltivazione dai due diversi tipi di agricoltura. Da questi confronti si evincono conclusioni nell’ambito produttivo (con l’asserzione che la biodinamica non sia completamente inefficiente), ambientale ed economico (evidenziando la sostenibilità in entrambi i sensi della pratica biodinamica). In estrema sintesi si fa riferimento anche alla qualità dei prodotti biodinamici, tenendo presente la teoria del fondatore dell’agricoltura biodinamica (Rudolf Steiner).
 
ultimo aggiornamento: 22-Mag-2015
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