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Corso di Laurea Triennale in Scienze Agrarie

Mengozzi Stefano

Titolo della tesi Utilizzo del cocco come componente alternativo alla torba nei substrati vivaistici
Candidato

Stefano Mengozzi

Relatore

Francesco Paolo Nicese

Correlatore  
Anno Accademico 2013/2014
Riassunto

L’obiettivo principale del presente lavoro è stato quello di raccogliere informazioni dai vari studi effettuati negli anni da studiosi e ricercatori sulla fibra di cocco come possibile substrato alternativo alla torba.
Negli ultimi anni, la scelta di questo utilizzo alternativo si è resa necessaria in quanto si è aggravata sempre più la posizione della torba, sia da un punto di vista economico che da un punto di vista ecologico. In primis il prezzo della torba è andato via via aumentando e sta continuando a salire; in secondo luogo l’estrazione di torba genera grandi cambiamenti e provoca danni all’interno di particolari habitat. Questi cambiamenti stanno provocando una profonda rivoluzione all’interno del settore vivaistico, in quanto la torba è stata ed è il substrato maggiormente usato sia per le sue caratteristiche fisico-chimiche che per il suo basso costo.
La scelta di questo argomento è legata sia ad un interesse personale per le questioni ambientali sia per l’importanza di riunire i vari studi su questo tema, per poterli così confrontare e poter analizzare i vantaggi e gli svantaggi dei risultati ottenuti.
Nello specifico, all’interno di questo elaborato, nel primo capitolo è stato descritto il substrato nel moderno vivaismo, ovvero le caratteristiche chimico-fisiche che quest’ultimo deve avere per essere riconosciuto come un substrato adatto a tutte, o comunque alla maggior parte, delle piante.
Nel secondo capitolo è stato sviluppato l’argomento della torba, essendo in assoluto il substrato più utilizzato al mondo; sono state descritte le sue caratteristiche, i processi di estrazione e le problematiche derivanti dal suo utilizzo, ovvero l’impatto ambientale causato dall’estrazione della torba stessa.
Nel terzo capitolo sono stati analizzati i principali substrati, naturali e artificiali, utilizzati come alternativa alla torba o come miscele con la torba stessa (come ad esempio la perlite, l’argilla espansa, la sabbia, ecc).
Nel quarto capitolo è stata descritta la filiera della lavorazione del cocco, in particolare la lavorazione degli scarti per la produzione di fibra e polvere di cocco.
Nel quinto capitolo invece sono state descritte nel dettaglio le caratteristiche chimico-fisiche della fibra di cocco come substrato.
Nel sesto capitolo infine sono stati elencati e spiegati i principali studi effettuati negli ultimi decenni sulla fibra di cocco; in questi esperimenti essa è stata sperimentata e messa a confronto con la torba, la perlite e altri substrati per poterne valutare le effettive proprietà come substrato. Queste ricerche sono state utili anche per valutare i vantaggi e svantaggi che l’utilizzo di questo materiale comporta e per determinare effettivamente le sue potenzialità come sostituto della torba. Da ogni studio sono emersi dati interessanti come ad esempio il fatto, già accennato sopra, che la fibra di cocco, non avendo caratteristiche molto diverse da quelle della torba, può essere utilizzata come valido sostituto della torba stessa.
Emerge quindi da questo lavoro l’importanza e la necessità di continuare a studiare questo prodotto per far sì che si possano sviluppare nuove tecniche sempre più efficaci, sia per la sua estrazione che per il suo utilizzo.

 
ultimo aggiornamento: 22-Mag-2015
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